INSIEME A FRANCESCA CORSO

Benvenuti,
sono Francesca Corso e mi candido per le elezioni provinciali di Milano previste per il 6/7 giugno prossimo, per la Lista Penati al collegio 17 (Baggio - Olmi - Quarto Cagnino - Quinto Romano - Muggiano).
Sono un Assessore uscente della Giunta della Provincia di Milano.
Questo è il mio Blog dove potrete seguire passo dopo passo la mia campagna elettorale e commentare tutte le notizie pubblicate.
Il mio Blog è aperto a tutti coloro che vorranno farmi sapere come la pensano, comunque la pensino.
La sede del comitato elettorale è in via Gianella 21 - Milano.

giovedì 14 maggio 2009

LE CASE DI VIA TOFANO

Al numero civico 5 di via Tofano a Quinto Romano corrispondono tre grandi palazzi, “torri”, si dice, di proprietà del Comune di Milano, costruiti negli anni ottanta. Case popolari che, osservate da lontano, non sono molto diverse dalle altre. Senonchè due delle tre “torri” sono state evacuate tempo fa, perché giudicate non sicure, e le famiglie sono state trasferite nella terza “torre”, nel frattempo ristrutturata grazie ad un importante investimento. E qui cominciano i guai. In questo palazzo, nonostante sia stato ristrutturato, gli inquilini lamentano un degrado rapidissimo e inquietante, al punto da mettere a rischio o la loro sicurezza o la loro salute. Impianti del gas, impianti elettrici, tramezzi divisori in cartongesso, porte, infissi, insomma, gran parte delle componenti che determinano la confortevolezza e la stessa sicurezza di una casa, presenterebbero difetti molto gravi. La situazione è resa ancora più paradossale perché il canone che viene richiesto agli inquilini è quello di un appartamento nuovo di zecca. Da ciò, una controversia giudiziaria da tempo in corso. Il 13 maggio un ingegnere, rappresentante della Fondazione Politecnico da me invitato ha fatto un primo sopralluogo. L’obiettivo è quello di verificare i livelli di sicurezza dello stabile, per poi “etichettarlo”, come è già stato fatto a Milano nell’ambito del progetto “Casa Sicura”. Tale verifica, svolta da un ente di specchiata competenza, professionalità e obiettività come la Fondazione Politecnico, potrà essere utile in futuro a tutte le parti in causa per contribuire ad individuare in modo analitico il reale livello di sicurezza dello stabile e di conseguenza i provvedimenti da assumere per risolvere gli eventuali problemi. Occorrerà presto tornare sulla vicenda. Il dato di fatto incontrovertibile è la situazione di gravissimo disagio in cui vivono oggi quelle famiglie ed in particolare i tantissimi anziani residenti. Dalle istituzioni, in particolare dalla proprietà pubblica, ci si aspetterebbe una tutela abitativa ben diversa.

mercoledì 13 maggio 2009

ALTRO CHE SPOT!

C’è disillusione, preoccupazione per l’oggi e per il domani. Tante famiglie sentono il morso della crisi per il modesto reddito o per l’incertezza sul lavoro. Occorre dare risposte concrete a problemi di persone in carne ed ossa che si trovano in difficoltà. E non parlo solo dei ceti più umili, più poveri, per i quali ogni settimana è una scommessa. Parlo dei tanti che fanno parte di quel ceto medio che sino a qualche anno fa, pur non essendo ricchi e neppure benestanti, avevano un reddito sufficiente ad una vita dignitosa ed alle volte superiore. E parlo del mondo del lavoro dipendente che si è diviso, com’è noto, fra garantiti e non garantiti, con la consapevolezza, però, che è mediamente – e di molto – peggiorata la condizione degli stessi garantiti. Per capire cosa sta avvenendo non c’è bisogno di statistiche e di grandi numeri. Basta vedere cosa succede al mercato rionale o al supermercato. Le statistiche servono solo per confermare ciò che è evidente: è di oggi la notizia che in Italia la produzione industriale non è mai stata così bassa dal 1991, mentre tende di nuovo ad aumentare con rapidità il prezzo della benzina. La politica e l’economia devono dare risposte e possibilità. Ma non serve esorcizzare la crisi spargendo ottimismo come sale grosso nell’acqua della pasta. Se dici che le cose vanno bene quando le cose non vanno bene, il tuo interlocutore perde ulteriormente fiducia. Devi dare soluzioni, non fare sermoni. Devi essere concreto, non parlare di un mondo che non corrisponde alla realtà. Devi far toccare con mano che si sta praticamente operando per risalire la china, ricostruire lavoro, restituire reddito e servizi sociali. Col Presidente Filippo Penati la Provincia di Milano ha fatto ciò che era nelle sue competenze, e forse anche più, a cominciare dai 20 milioni di euro per le famiglie in difficoltà e ai 5 milioni di euro per le imprese per assunzioni a tempo indeterminato. E così continueremo quando vinceremo le elezioni. Ma so che non basta. Occorre che tutte le istituzioni, dal Comune di Milano al governo nazionale, mettano al primo posto il miglioramento del lavoro e delle condizioni di vita della nostra gente. Non siamo interessati a ballerine, scaldaletti, ricchi premi televisivi, reality! La vita, quella reale, è fatta di sacrifici e di faticosissime felicità. Altro che spot!

martedì 12 maggio 2009

IL LINGUAGGIO DI VERITA’

Ho letto oggi con grande meraviglia sui giornali le cronache dell’iniziativa elettorale promossa dall’avversario del nostro Filippo Penati. La meraviglia deriva dal fatto che non una delle critiche mosse all’amministrazione provinciale di questi cinque anni corrisponde alla realtà. Non è vero – basti questo per tutte le critiche – che il Presidente Penati abbia fatto “solo battute mediatiche”. E’ proprio il contrario; c’è un lunghissimo elenco di decisioni e di scelte che hanno caratterizzato in un solo modo questa amministrazione: è stata l’amministrazione del fare. Qualche esempio: grazie al Presidente Penati la Provincia di Milano ha stanziato 20 milioni di euro per le famiglie e 5 milioni per le imprese per l’assunzione di lavoratori a tempo indeterminato. Ha finanziato 111 progetti per aiutare le famiglie più fragili e 3600 nuovi posti negli asili nido; ha accolto 298 bambini al di sotto di un anno che hanno trovato una nuova famiglia, ha stanziato 3.700.000 euro per gli anziani e per regolarizzare le badanti, ha attuato convenzioni con 96 Comuni per l’aumento della polizia locale, ha potenziato la teleassistenza agli anziani, ha realizzato 9 nuovi parchi, 100 km di piste ciclabili fra quelli realizzati e in fase di realizzazione, 3mila ettari di bosco con metrobosco, ha valorizzato il Parco Agricolo Sud Milano, ha investito 70 milioni di euro per nuove scuole superiori ed è intervenuta per adeguare 132 scuole, anche investendo per impianti fotovoltaici, ha avviato prestiti a tasso zero per il risparmio energetico, ha erogato 1.300.000 euro ai Comuni per migliorare la qualità dell’abitare. In 5 anni abbiamo investito ogni anno 20 milioni di euro per i lavori stradali, a cui si aggiungono quelli per le grandi opere, come la Pedemontana, la Tem e il completamento della tangenziale Nord, resi possibili grazie all’acquisto delle quote di maggioranza della società Serravalle. A ciò si aggiungono i 4 milioni di euro destinati all’agevolazione per l’uso dei mezzi pubblici e all'impegno, in sede Cipe per il via libera al progetto definitivo della metrotranvia Milano-Desio-Seregno. La Provincia di Milano ha investito poi molto sulla sicurezza dei cittadini. E’ stata il primo ente che ha dato avvio al fondo provinciale della sicurezza, stanziando un milione di euro, e ha destinato 500mila euro per i lavoratori socialmente utili da utilizzare per compiti amministrativi nei commissariati. Capisco che l’opposizione al Presidente Penati si trovi in difficoltà, anche perché è divisa e contraddittoria. Ma, francamente, oggi le chiacchiere stanno a zero. Basta un semplice linguaggio di verità per apprezzare le buone pratiche realizzate dal Presidente Penati. E forse se n’è accorta persino il sindaco, signora Letizia Moratti, che è incorsa in un eloquente lapsus quando ha invitato gli elettori a votare per Guido… Penati!

lunedì 11 maggio 2009

COSA VOGLIO FARE PER IL NOSTRO TERRITORIO

Voglio …

Estendere a tutti gli ultrasessantacinquenni la Carta per acquisti vari con lo sconto dal 20% al 30% .
Contribuire all’ampliamento dei centri ricreativi per gli anziani.
Potenziare il servizio di spesa al domicilio agli anziani non autosufficienti o parzialmente autosufficienti.
Incrementare la teleassistenza, che consente all’anziano solo, premendo un pulsante, di chiamare per assistenza o soccorso immediato un apposito servizio.
Estendere l’esperienza dei Gruppi di Acquisto Solidale, che consentono alle famiglie un consistente risparmio sugli acquisti quotidiani.
Destinare alloggi a basso costo alle persone diversamente abili.
Promuovere una campagna fra i giovani e fra tutte le persone disponibili a sostegno del volontariato nell’associazionismo e nella Protezione civile.
Ampliare l’offerta pubblica negli asili nido con nuove strutture
Sostenere l’istituzione di nuovi posti di lavoro dipendente a tempo indeterminato, il piccolo commercio, l’artigianato e tutte le forme di lavoro autonomo.
Operare perché al più presto si metta in pratica il biglietto unico per la viabilità, riducendo così le spese per gli utenti.
Lavorare per la salvaguardia dell’ambiente, a cominciare dal Parco delle Cave.
Dare una mano a chi è più in difficoltà.