E’ impressionante leggere sui giornali di oggi i dati sul crollo degli incassi dei bar e dei locali a Milano. Si parla del 33% in meno rispetto al 2008. Abbiamo letto la scorsa settimana sui giornali le consuete “Considerazioni finali” del Governatore della Banca d’Italia Draghi: nel 2010 ci sarà una ripresa solo se si fanno le riforme. Intanto, ha aggiunto, il Prodotto Interno Lordo italiano diminuisce del 5% e la disoccupazione può arrivare al 10%. Per questo urgono interventi immediati e consistenti. Bisognerebbe, mi permetto di aggiungere, difendere i consumi, cioè i redditi popolari e dei ceti medi, e rilanciare l’occupazione. E’ quello che, nell’ambito delle competenze della Provincia, ha fatto il Presidente Penati con i 25 milioni di euro destinati alle famiglie e alle imprese. E Penati si è impegnato a continuare in una politica di sostegno dei redditi e dei consumi se sarà confermato Presidente della Provincia di Milano. In questi cinque anni abbiamo fatto molta strada avvicinando la Provincia ai cittadini e assumendo i più vari provvedimenti per contrastare l’aumento del costo della vita, dal pane a un euro al chilo in alcune catene di supermercati, ai prezzi scontati per gli anziani della zona San Siro nei negozi convenzionati, al sostegno al Gruppi di Acquisto Solidale, e così via dicendo. Questa sarà la nostra direzione di marcia, se gli elettori, come io credo, confermeranno la loro fiducia al Presidente Penati. E questo è fin da oggi il nostro impegno perché, se diminuiscono i redditi, tutti sono penalizzati, a cominciare dai piccoli esercenti che, come i dati dimostrano, vedono crollare la loro economia. Ciò che non è chiaro è l’impegno dell’avversario di Penati, che, ad oggi, si è ben guardato dall’accettare il pubblico confronto col Filippo Penati. Tant’è vero che persino Bossi gli ha detto: sarà dura per te vincere.
Milano, 1° giugno 2009
Milano, 1° giugno 2009

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