INSIEME A FRANCESCA CORSO

Benvenuti,
sono Francesca Corso e mi candido per le elezioni provinciali di Milano previste per il 6/7 giugno prossimo, per la Lista Penati al collegio 17 (Baggio - Olmi - Quarto Cagnino - Quinto Romano - Muggiano).
Sono un Assessore uscente della Giunta della Provincia di Milano.
Questo è il mio Blog dove potrete seguire passo dopo passo la mia campagna elettorale e commentare tutte le notizie pubblicate.
Il mio Blog è aperto a tutti coloro che vorranno farmi sapere come la pensano, comunque la pensino.
La sede del comitato elettorale è in via Gianella 21 - Milano.

giovedì 23 aprile 2009

ERNESTO VISCONTI E TUTTI GLI ALTRI

Insopportabile vuol dire, vocabolario alla mano, “in senso fisico o morale, che, per essere gravoso, molesto, spiacevole, non si può sopportare o si sopporta a stento; che non può essere accettato passivamente; che induce a reagire”. Ecco, io penso che siano insopportabili le polemiche sul 25 aprile, le proposte di equiparazione fra partigiani e repubblichini, i tentativi di riabilitazione del fascismo che sono in corso anche oggi. Perché sono insopportabili? Perché se oggi viviamo in un Paese, certo, pieno di problemi e di diseguaglianze, ma libero, dobbiamo questa libertà allo straordinario movimento popolare che diede vita alla Lotta di Liberazione e, prima ancora, alla Resistenza. Se sfogliate la Costituzione, scoprite che l’intera sua prima parte dal titolo “Rapporti civili” è dedicata alla minuta elencazione dei diritti di libertà. Ecco perché sento un debito, una riconoscenza verso tutti coloro che, per consegnare a noi un’Italia democratica, libera e liberata, hanno lasciato la vita. Uno di questi, che ricorderemo proprio domani, il 24 aprile, all’interno del campo sportivo, si chiamava Ernesto Visconti. Era il vicecomandante della 112ª brigata Garibaldi. Il 26 aprile 1945, quando Milano è stata liberata ma vi sono ancora sacche di resistenza, in via Novara, mentre si sta trattando la resa del magazzino militare, arrivano un camion e una macchina con quattro ufficiali tedeschi. Questi cominciano a sparare. Nello scontro muoiono i quattro ufficiali, ma anche Ernesto Visconti rimane sul terreno. Domani, inoltre, porrò una corona di fiori sotto la lapide ai Caduti della 112 Brigata Garibaldi e agli ebrei deportati ad Auschwitz in via Forze Armate 179. Quanti furono a morire sotto il fuoco dei nazisti o dei repubblichini, o sotto le loro torture, o nei campi di sterminio? A ciascuno va un pensiero, un fiore, una carezza. E un impegno: non li dimenticheremo. Non dimenticheremo cos’è stato il fascismo e il nazismo.

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