Mi ha fatto davvero piacere ascoltare venerdì sera su Striscia la notizia un’intervista a Gianni Cipriani, direttore del quotidiano DNews. Nell’intervista Cipriani ha sostenuto la campagna per un’etichettatura di sicurezza a tutte le abitazioni. L’attualità di questa campagna è sorta dopo il terrificante terremoto in Abruzzo. Spesso infatti ci preoccupiamo della porta blindata per evitare intrusioni indesiderate, o dei rivestimenti di qualità, o dei doppi vetri alle finestre, o degli impianti a norma. E naturalmente facciamo benissimo. Ma dovremmo prestare un’analoga attenzione anche alle condizioni strutturali del nostro appartamento, e, a maggior ragione, le autorità dovrebbero preoccuparsi dello stato delle scuole, degli asili, insomma di tutti gli edifici pubblici. A Milano, per fortuna, siamo partiti prima degli altri per affrontare di petto questo tema. Proprio il 31 marzo, meno di una settimana prima del devastante terremoto, come assessore della Provincia di Milano alla Protezione Civile, assieme al Politecnico e la Fondazione Politecnico, ho promosso a un convegno sulla valutazione della sicurezza negli edifici pubblici e privati, il progetto “Casa sicura”, cioè sul tema del controllo degli stabili, della valutazione del rischio e della etichettatura. A Milano abbiamo già svolto con gli altissimi livelli di competenza del Politecnico e della Fondazione alcune esperienze pilota chi ci hanno consentito di etichettare vari stabili in base al loro differente grado di sicurezza e conseguentemente dei rischi interni ed esterni. In Italia – pensate! – circa il 40% della popolazione vive in aree a rischio sismico, dove circa il 64% degli edifici non è costruito secondo le norme di sicurezza antisismiche; c’è un alto rischio alluvioni (più di 5.400 negli ultimi 90 anni), frane (oltre 11mila), eruzioni vulcaniche, incendi boschivi, per non parlare della prossima introduzione del rischio nucleare. L’idea che abbiamo sperimentato consiste nel dar vita ad un approfondito studio dello stabile; esso poi viene “giudicato” in base a diversi “indici sintetici” di sicurezza, che vanno da “eccellente” ad “insoddisfacente” e sono messe in luce le possibili azioni per aumentare la sicurezza dell’edificio. Nel progetto è pienamente coinvolta la Protezione Civile, che vede esaltato il suo ruolo di prevenzione dei pericoli e dei rischi. Fra l’altro la legge prevede che la Protezione Civile regionale e provinciale fornisca degli studi sui problemi territoriali e di suolo. Insomma, c’è già una norma e c’è già una esperienza all’avanguardia. Basta la volontà di generalizzarla ed intervenire di conseguenza. E’ quello che farò, che farà la Provincia di Milano, se gli elettori confermeranno la fiducia al Presidente Penati.
INSIEME A FRANCESCA CORSO
Benvenuti,
sono Francesca Corso e mi candido per le elezioni provinciali di Milano previste per il 6/7 giugno prossimo, per la Lista Penati al collegio 17 (Baggio - Olmi - Quarto Cagnino - Quinto Romano - Muggiano).
Sono un Assessore uscente della Giunta della Provincia di Milano.
Questo è il mio Blog dove potrete seguire passo dopo passo la mia campagna elettorale e commentare tutte le notizie pubblicate.
Il mio Blog è aperto a tutti coloro che vorranno farmi sapere come la pensano, comunque la pensino.
La sede del comitato elettorale è in via Gianella 21 - Milano.
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