Si discute se la crisi stia lentamente passando o meno. Ma leggo sui giornali di oggi: “Consumi a picco”, e mi pare che, dal punto di vista delle famiglie, sia questa la cosa essenziale. Secondo l’Istat le vendite al dettaglio in Italia nel febbraio 2009 sono calate del 3.1% rispetto al febbraio 2008. La ragione è semplice: c’è meno reddito, meno lavoro, meno sicurezza nel futuro. Di conseguenza si compra di meno. Il che sta causando una strage di negozietti di paese e di quartiere, cioè un altissimo numero di esercenti, costretti a chiudere e a cercarsi un’altra attività, cosa a sua volta molto difficile in questo periodo di crisi. Ma tutto ciò cambia anche il panorama delle nostre (e della nostra) città; c’è il rischio di quartieri sempre più spopolati di negozi, con qua e là supermercati, ipermercati e centri commerciali. Ma i negozi non sono solo un punto vendita. Sono anche un riferimento sociale della nostra vita quotidiana, l’edicolante, il barista, il parrucchiere, l’ortolano. Cioè quell’insieme di persone che accompagnano una parte importante della nostra vita quotidiana, danno un’identità al territorio, contribuiscono alla sua sicurezza perché rappresentano un tessuto di attività, di socialità, di luci, di colori. Come sarebbe Baggio senza negozi e botteghe artigiane? E Quarto Cagnino? E Quinto Stampi? E Muggiano? E viale delle Forze Armate? E il quartiere Olmi? Certo che ci vogliono i supermercati, perché hanno prezzi competitivi, consentono di concentrare la spesa e in alcuni casi – penso alle coop – determinano importanti vantaggi associativi. Ma ci vuole anche la tutela del commercio al dettaglio, dove spesso trovi prodotti specializzati e perdi meno tempo perché acquisti poco e non fai code. Assieme, vanno tutelati i consumatori, cioè tutti noi cittadini. Questo è compito delle istituzioni, affinché l’economia si sviluppi liberamente ma in modo armonico e il territorio venga amministrato, tutelandone le risorse e le eccellenze. In questi anni la Provincia di Milano, nell’ambito delle sue competenze, ha lavorato moltissimo in questa direzione; penso all’accordo con alcune catene di grande distribuzione per la vendita del pane a un euro al chilo, all’esperienza pilota in zona San Siro di negozi convenzionati che vendevano prodotti scontati agli ultrassessantacinquenni, alla promozione dei Gruppi di Acquisto Solidale, allo stanziamento di 25 milioni di euro per le famiglie in difficoltà, a tante altre cose. Mi chiedo se tutte le altre istituzioni abbiano fatto davvero la loro parte.
INSIEME A FRANCESCA CORSO
Benvenuti,
sono Francesca Corso e mi candido per le elezioni provinciali di Milano previste per il 6/7 giugno prossimo, per la Lista Penati al collegio 17 (Baggio - Olmi - Quarto Cagnino - Quinto Romano - Muggiano).
Sono un Assessore uscente della Giunta della Provincia di Milano.
Questo è il mio Blog dove potrete seguire passo dopo passo la mia campagna elettorale e commentare tutte le notizie pubblicate.
Il mio Blog è aperto a tutti coloro che vorranno farmi sapere come la pensano, comunque la pensino.
La sede del comitato elettorale è in via Gianella 21 - Milano.
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